Insieme alla bella stagione, spesso arriva anche la voglia di stare all’aperto, di ridare colore al giardino e di rinnovare l’ambiente che ci circonda e che ormai da mesi ci appare uguale.

A tal proposito, già da diversi anni il nostro governo ha introdotto diverse agevolazioni fiscali che, secondo il Centro ricerche economiche e sociali nel mercato dell’edilizia (Cresme) finora hanno attivato ben 16 milioni di interventi, che corrispondono a 264 miliardi di investimenti.

 

Uno dei bonus finora di maggior successo è quello destinato a chi si impegna in lavori di manutenzione straordinaria del proprio immobile, migliorandone l’efficienza energetica. Un bonus che prevede una detrazione fiscale del 65% della spesa sostenuta, riconfermato anche per il 2018.

Riconfermato ed esteso anche agli immobili pubblici, finora esclusi, è invece l’incentivo pari al 50% di quanto speso – e fino a un massimo di 96.000 euro -, a fronte di interventi atti a migliorare il livello di sicurezza anti sismica.

 

Quest’anno, tuttavia, il governo ha fatto un ulteriore passo in avanti verso chi ha la giusta carica di mettersi in moto e di dare nuova vita ai propri spazi verdi, cosciente che i suoi sforzi saranno ripagati. Sì, perché con la nuova legge di bilancio 2018 il governo ha introdotto diverse novità interessanti, tra cui il bonus verde, vale a dire uno sgravio fiscale destinato a chi sostiene interventi di ristrutturazione o di riqualificazione di aree verdi urbane, di pertinenza della propria unità abitativa.

Introdotto il 1° gennaio 2018 e valido solo per l’anno in corso – salvo future proroghe -, tale bonus prevede una detrazione fiscale del 36% (e fino a 5.000 euro per ciascuna unità immobiliare residenziale), ripartita in dieci quote annuali di pari importo, scaricabili dalla dichiarazione dei redditi nell’arco di dieci anni.

Condizione necessaria per poterne usufruire è pagare gli interventi realizzati con strumenti tacciabili, ovvero con bonifici bancari e postali, bancomat, carte di credito e, per la prima volta, anche assegni.

 

A esclusione dei lavori di manutenzione ordinaria e delle operazioni di giardinaggio svolte direttamente dal cittadino, i lavori che rientrano nel bonus verde 2018 sono:

– sistemazione di una zona verde privata (anche condominiale), pertinenze o recinzioni

– acquisto e messa a dimora di alberi, pianti, arbusti e aiuole, se associati a un intervento di rinnovamento generale

– creazione di giardini pensili e tetti verdi

– realizzazione di pozzi e impianti di irrigazione

– recupero del verde per i giardini di interesse storico e artistico

– fornitura di piante o arbusti

– riqualificazione di prati

– trasformazione di terreni incolti in tappeti erbosi

– spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi

 

Che si tratti quindi della riqualifica di un giardino, di un terreno o di un balcone, il vantaggio non è da poco. In questo modo, peraltro, ciascuno di noi contribuisce a rendere più belle le città in cui viviamo, colorandole di verde e alleggerendole da smog e polveri sottili.

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